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COME PASSA IL TEMPO…

L’ acquisizione del senso del tempo nei bambini è un percorso lento, complesso, articolato, che si costituisce a piccole tappe.

Già nel periodo prescolare molte attività che vengono proposte sono finalizzate alla conoscenza dei concetti di “tempo” per le molteplici valenze che questo argomento assume nella vita di ogni persona a partire dai primi anni di vita.

Per i bambini apprendere i concetti astratti non è affatto semplice, difatti per imparare la suddivisione del tempo nelle tre dimensioni, è fondamentale che si padroneggi prioritariamente il concetto di tempo, inteso come una variabile che denota le esperienze.

In merito allo sviluppo linguistico dei concetti temporali si può, a grandi linee, individuare una evoluzione progressiva che va da una fase in cui il parlare si situa nel qui ed ora (12-18 mesi) fino ad arrivare ad una padronanza linguistica del concetto di tempo (36-52 mesi), che si palesa con l’utilizzo del verbo al tempo adeguato (ad es. il bambino si serve del passato prossimo per connotare le azioni fatte il giorno precedente)

Queste abilità per essere stabilizzate e divenire cognitivamente fruibili dal bambino hanno bisogno di un periodo di tempo lungo; per cui il Tempo, inteso come operazione mentale, viene acquisito pienamente nel corso del periodo che Piaget definisce delle operazioni concrete, che va dai 7 – 8 anni fino agli 11 – 12 anni. In questo stadio, i bambini apprendono pienamente la cognizione del tempo e sono in grado di concettualizzare, mediante operazioni mentali, le peculiarità del passato, presente e futuro.

 

Il processo di acquisizione degli stadi temporali necessita quindi di un’evoluzione di costrutti mentali e linguistici specifici che noi adulti non possiamo in nessun modo accellerare ma al contrario possiamo sostenere e favorire.

Alla luce di questo, garantire ai nostri bambini una routine stabile permette loro di interiorizzare lo schema della giornata o dell’attività che si sta svolgendo, dandogli la possibilità di fare delle previsioni rispetto a quello che accadrà (il futuro), di ridurre l’ansia dell’ignoto (poiché l’ambiente è rassicurante e contenitivo) e di sperimentare l’attesa per soddisfare i propri bisogni (il bambino sa che il suo desiderio verrà appagato).

Le abitudini quindi, essendo ripetitive, prevedibili ed intellegibili permettono al bambino di acquisire la sicurezza necessaria per imparare a muoversi autonomamente.

 

In questo periodo storico particolare, in cui ci viene richiesto di rimanere in casa e stravolgere le nostre routine giornaliere ci rendiamo conto che i bambini, forse più che noi adulti, ne risentono negativamente. L’impossibilità di andare a  scuola (seppur spesso vista come impegno noioso), di poter frequentare lo sport abituale, di recarsi nel parco di quartiere rendono i piccoli nervosi ed irrequieti. Ci rivolgono spesso domande riguardo il giorno successivo, chiedono quando potranno di nuovo incontrare gli amici e così via. Le nostre risposte astratte (dobbiamo aspettare ancora un po’, vedremo tra qualche giorno se la situazione cambierà, lo capiremo più avanti) non aiutano i bambini a rassicurarsi anzi a volte li mettono ancora di più in uno stato di incertezza.

Quello che vogliamo condividere con voi è la possibilità di costruire in modo casalingo un calendario temporale. Pensiamo sia un modo divertente ed utile per poter trascorrere qualche ora con i vostri bambini, allenando la motricità fine e dando vita ad uno strumento utile a sostenere i nostri bambini in questi giorni difficili.

Ognuno è libero di creare un calendario personalizzato a seconda dei propri interessi e delle proprie specificità, dando libero sfogo alla fantasia.

Inseriamo qui in basso, se volete, alcune informazioni da cui prendere spunto e se ne avete piacere, a lavoro ultimato, potrete pubblicare una foto sulla pagina facebook dello studio (https://www.facebook.com/studioviaborelli/)

 

http://www.coccolesonore.it/lavoretti/calendario-routine-bambini_carta_tutorial/

 

Dott.ssa Francesca Piccari

Contagio dove si trova per te?

In questi giorni il gruppo di lavoro che fa vivere lo studio Nuovi Percorsi, in collaborazione con la SIPsA, sta preparando un incontro per condividere le domande e il sapere  sul sostantivo “Contagio”.
Si è scelto di non far precedere il sostantivo da alcun articolo per rendere più potente il suo potere evocativo e per poterlo cogliere sul fatto.

Il sostantivo senza articoli fa rotta verso epoche storiche diverse, qui penetra nelle vite degli uomini e donne come una maledizione divina, là si fa religione dell’altro che corrompe la società conosciuta, trova albergo nel capitolo XXXIV di quei Sposi Promessi del Manzoni

“in quanto alla maniera di penetrare in città, Renzo aveva sentito, così all’ingrosso, che c’eran ordini severissimi di non lasciar entrar nessuno, senza bulletta di sanità; ma che in vece ci s’entrava benissimo, chi appena sapesse un po’ aiutarsi e cogliere il momento. Era infatti così; e lasciando anche da parte le cause generali, per cui in que’ tempi ogni ordine era poco eseguito; lasciando da parte le speciali, che rendevano così malagevole la]rigorosa esecuzione di questo; Milano si trovava ormai in tale stato, da non veder cosa giovasse guardarlo, e da cosa; e chiunque ci venisse, poteva parer piuttosto noncurante della propria salute, che pericoloso a quella de’ cittadini; 

Contagio non disdegna la Cina del XXI secolo e le grandi navi da crociera che devono fermarsi e dare ospitalità e segregazione ai loro passeggeri detenuti, come si è trovato a suo agio nel maccartismo alla ricerca dell’intellettuale da bruciare o nelle leggi razziali italiane del 1938, atte a isolare il dilagare del sionismo tra le pure razze italiche.

Tuttavia contagio sa anche di festa, di moti popolari di liberazione, di idee libertarie che non trovano ostacoli per affermarsi, di arte che scrive sui palazzi per diffondere spore di nuovi segni che offrono respiro al sogno.

In estrema sintesi la domanda è quella del titolo di questo breve post: “Contagio dove si trova per te?”

L’incontro si terrà il 21/02/2020 a via A. Borelli, 5 Roma.

Per partecipare inviare un messaggio, whatsapp o sms, al numero 3296322722 o mail a  nuovipercorsiviaborelli@gmail.com o lasciare un messaggio in segreteria con nominativo e numero a cui essere richiamati al 067020310.