“scuola di Ascolto, esperienze in Dialogo”
| La SIPsA, Società Italiana di Psicodramma Analitico, con il patrocinio di COIRAG, Movimento di Cooperazione Educativa, Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia e Ordine Psicologi Piemonte, organizza per il giorno Sabato 04 Ottobre presso il Centro Congressi Cavour a Roma, una giornata di riflessione sulle relazioni che stanno alla base della riuscita o meno del modello scuola. |
Questo progetto nasce da un lavoro di incontro e confronto del “Gruppo scuola” SIPsA coordinato dalla dott.ssa Silvia Brunelli e dalla partecipazione dei dott. Nicola Basile, Stefania Bocchio, Milena Ciano, Mariangela Cotella, Stefania di Leva.
Il confronto è stato m
otivato sin dall’inizio dal desiderio di portare il vertice psicoanalitico nelle istituzioni scolastiche dove quasi tutti i membri del gruppo, a vario titolo, lavorano o hanno lavorato. Nello specifico il nostro lavoro ha esplorato cosa favorisce la costruzione e la trasmissione del sapere, soffermandosi sull’analisi dei disturbi di apprendimento in età evolutiva che sempre di più stanno assumendo uno spazio importante nel processo educativo e scolastico, interrogando le famiglie e il mondo della scuola. Il contributo psicoanalitico comporta un vertice di osservazione differente nell’intendere lo sviluppo, la crescita e l’apprendimento dei bambini perché pone la relazione con il caregiver e con l’insegnante come spazio di incontro centrale di movimenti transferali e controtransferali che attraversano la mente e il corpo di entrambi, all’interno del quale può attivarsi o bloccarsi il processo di apprendimento medesimo. Partendo da questi stimoli ci siamo interrogati attraverso la condivisione di articoli, testi e casi clinici che ci hanno portato a proporre questa giornata di studio.
L’obiettivo della nostra proposta è creare un evento aperto a insegnanti, psicologi, psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili, TNPEE in cui, dagli interventi dei relatori, si apra un dialogo e un confronto tra un vertice psicoanalitico e il mondo della scuola. Il desiderio è di generare, in un secondo momento, una collaborazione tra i centri didattici della SIPsA e il mondo dell’educazione e dell’apprendimento.
La giornata si svilupperà a partire dalla introduzione del Gruppo Scuola della SIPsA, in cui si ripercorreranno i temi, gli interrogativi emersi nella ricerca.
Successivamente verranno presentate le relazioni:
il Dott. Claudio Paluzzi, psicoanalista, tratterà il tema “L’ascolto psicoanalitico nelle problematiche dell’apprendimento”;
il Dott. Alessandro Paris, neuropsichiatra infantile, tratterà il tema “Abilità e disabilità nel neuro sviluppo: traiettorie, progetti e necessità”;
la Dott.ssa Diana Penso, pedagogista, tratterà il tema “Dalla pedagogia dell’ascolto alla pedagogia del progetto”
Agli interventi faranno seguito momenti di discussione e confronto dei partecipanti con i relatori e i partecipanti al Gruppo scuola della SIPsA che curerà la conclusione finale.
Sarà un evento misto (in presenza e online) nella mattinata di sabato 04/10/2025 (dalle 9 alle 13) presso il Centro Congressi Cavour a Roma. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria al link: https://portale.convegnispazioiris.it/event/evento-sipsa-4-ottobre-2025/Iscriviti
Per informazioni: info@spazioiris.it
Informazioni
Nicola Basile
• cell. 3296322722 (lasciare messaggio su whatsapp per essere richiamati)
• mail: nibasile@libero.it

interazioni madre-bambino, ma è anche un aspetto caratterizzante la relazione terapeutica. L’analista può essere pensato come “contenitore materno”. Bion (1962) sviluppò questa idea formulando una teoria del contenimento materno e terapeutico e usò il concetto di identificazione proiettiva per far luce sull’ interazione interpersonale. All’ interno di quest’ottica, il bambino, piangendo, attua una forma di comunicazione proiettiva, attraverso la quale la sofferenza è sentita ed introiettata dalla madre. Se la madre è in quel momento in grado di svolgere abbastanza bene le sue funzioni, può fare un lavoro psichico al proprio interno che le permette di definire il problema e ciò che serve per risolverlo. Essendo capace di comprendere ciò che non va, la madre può intraprendere le azioni opportune, provvedendo al bambino, in modo da alleviarne le sofferenze. Il processo di definizione del malessere e del modo in cui affrontarlo viene comunicato al bambino attraverso l’atto di occuparsi di lui, ad esempio, nutrendolo. Si tratta di una proiezione di ritorno della sofferenza, trasformata in un’azione di comprensione (rêverie materna). Il bambino, una volta che la madre ha iniziato a provvedere e a dare assistenza alla sua sofferenza, può riprendersi tale esperienza (reintroiettarla) ma in una forma modificata. Attraverso l’introiezione dell’esperienza che è stata compresa, il bambino può arrivare ad acquisire la stessa comprensione che ha la madre. Per esempio, se la madre è attenta, egli può comprendere, attraverso i suoi interventi, che una determinata esperienza significa fame (ovvero richiede che qualcosa sia accostata alle sue labbra per essere succhiata e dare nutrimento). L’accumularsi delle occasioni in cui le esperienze vengono capite inizia a creare un’acquisizione, interna al bambino stesso, di un oggetto interno che ha la capacità di comprendere le sue esperienze. La Segal (1975) descrisse questa interazione madre-bambino come modello dello sforzo terapeutico dell’analista.
Un altro contributo fondamentale al tema della cura è stato fornito da Winnicott, che ha individuato nel rapporto madre-bambino il nucleo da cui trae origine lo sviluppo psichico dell’individuo, la formazione del Sé, la costituzione dell’Io e il rapporto con il mondo esterno.
Questo incontro presenterà come si è svolta un’esperienza di ricerca in ambito educativo e formativo in cui è stata utilizzata la metodica dell’osservazione diretta. Verrà illustrato ciò ha portato alla definizione di un modello di apprendimento che ha aiutato ad ampliare e modificare lo sguardo dell’adulto sull’infanzia.
Saremo sempre isole,
In questi ultimi mesi il nostro desiderio ha investito energie preziose e vitali per contrastare la pulsione di morte manifestatasi in modo esemplare attraverso la pandemia.
con sede in via A. Borelli 5, è all’opera per renderne possibile una lettura web. L’impegno editoriale è stato affidato al dott. Nicola Basile e alla nostra amica dott.ssa Viviana Sebastio (5). I curatori della pubblicazione si sono dati un tempo breve, dicembre 2020. I nostri auguri per il loro impegno.