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Riflessioni per l’incontro di psicodramma analitico del 02/12/2023

Appunti dal passato prossimo al futuro semplice dell'esperienza in gruppo di Psicodramma

di Nicola Basile

"Specchio del soggetto è un’immagine altra"

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“Il primo elemento. L'immagine allo specchio del soggetto è un’immagine altra rispetto al soggetto, un’immagine che svolge un’azione costituente su di esso, che gli offre dunque un’immagine di sé che altrimenti non avrebbe, gli offre una stoffa, un abito, una forma. Detto altrimenti, il soggetto arriva a esistere, ad avere una propria forma d'esistenza, solo attraverso l’immagine allo specchio.”(1)

Si scorge la forma del futuro della bambina rintracciando il rimosso della donna. La donna intravvede se stessa bambina e la bambina scorge colei che dà vita, colei che nutre. La donna offre una forma al futuro della bambina, il passato “ritorna come estraneità, estraneità che porta con sé ‘l’intimità (di ciò) che è stato” (2), rimosso nella donna. Venere, Cerere e Maia osservano indossando l’epiteto “alma” (3)(4).

“(…) questa “immagine altra” sarà sempre altra, cioè il soggetto non potrà mai coincidere con essa, sia perché appunto è strutturalmente altra, sia perché è in costante anticipo rispetto al soggetto stesso. In sostanza l’immagine allo specchio, immagine altra, offre sì al soggetto una forma, ma una forma con la quale non potrà mai coincidere e rispetto alla quale sarà sempre in difetto.” (5)

"Pelle come confine"

Anche per il maschile la forma o abito è lo strumento per presentarsi all’altro, altro che si identifica in lui e nella sua pelle. “Si può quindi affermare che la scissione primaria e l’idealizzazione del Sé e dell’oggetto si basano su questo processo precoce di contenimento del Sé e dell’oggetto, ognuno entro la rispettiva “pelle” (6). “(…) “o, per usare ancora le parole di Winnicott “la pelle diventa il confine tra il me ed il non-me”. (7)

“Qualcosa di familiare, di intimo, il “più proprio”, viene rimosso, dunque ritorna. Ma ritorna in che forma? Ritorna come estraneità, estraneità che porta con sé ‘l’intimità che è stato’. Inoltre, questa forma particolare di ritorno del rimosso ha per Freud una predilezione per il campo visivo, è questo il luogo privilegiato di questo modo in cui il rimosso ritorna. Privilegiato, è bene ricordarlo, non significa esclusivo.” (8) Si potrebbe dire, solo temporaneamente: chi percepisce è espulso dal percepito, in quanto il percepito è sempre dell’altro.

"Perturbante incontro con la mancanza"

Senza pretendere di aver trovato una conclusione “(…) possiamo dire che per Freud quando nel campo dell’Altro – in particolare in quell’Altro supportato dal campo visivo – si incontra la mancanza si ha perturbante, cioè incontro con la mancanza che si incarna in quanto soggetti, detto altrimenti con la propria condizione di mancanza in cui si è nient’altro che effetto dell’Altro”.(10)

Nel setting dello Psicodramma analitico “non ha alcuna importanza ‘che cosa appaia, ciò che conta è il posto in cui essa appare”, (11) poiché il luogo rende straniero il narratore a se stesso affinché, divenuto giocatore o doppio dell’altro, scorga la mancanza in ciò che viene rappresentato e espresso dalla parola-corpo degli altri partecipanti.

Bibliografia

 

E.T.A. Hoffmann, L’uomo della sabbia, in Racconti notturni, Torino, Einaudi, 2005

(1) Pagliardini Alex - L'oggetto sguardo nell’insegnamento di lacan- Lebenswelt, 5 (2014) https://riviste.unimi.it/index.php/Lebenswelt/issue/view/608 - p.65

(2) Idem p. 67
(3) vocabolario Treccani: “agg. [dal lat. almus «che ristora», dal tema di alĕre «nutrire»], letter. – Che alimenta, che dà e mantiene la vita.
(4) Wikipedia: “fu epiteto di varie divinità romane (come Venere, Cerere e Maia) e che aveva in origine il significato di "che nutre", "che dà vita", acquisendo poi anche il senso di "che fa del bene", "gentile”.
(5) Pagliardini Alex – p. 65
(6) Paluzzi Claudio - Disturbi di apprendimento e transfert sul corpo - Richard e Piggle 31, 1, 2023
(7) Anzieu D (1987). L’Io-pelle. Trad. it., Roma: Borla. In “Disturbi di apprendimento e transfert sul corpo - Richard e Piggle 31, 1, 2023”
(8) Pagliardini Alex – p. 67
(9) sportello di Dürer
(10) Idem – p. 71
(11) Ibidem – p. 71

Come accedere al percorso formativo delle SIPsA?

La SIPsA è organizzata in Centri Didattici.

Il Centro Didattico Aletheia di Roma per l’anno 2023-2024 si è proposto di attivare il Laboratorio di psicodramma analitico di Primo Livello, mensile, un sabato al mese, per favorire la fruibilità.
Coloro i quali, al termine di questo primo laboratorio, mostreranno interesse a proseguire, potranno portare avanti l’esperienza analitica in gruppo anche l’anno successivo. Coloro i quali hanno la qualifica professionale, potranno inoltre sperimentarsi nella posizione di animatore e di osservatore per mezzo della supervisione dei formatori SIPsA.

A chi è rivolto l’incontro mensile del laboratorio di I livello?

È aperto.

Quale è il suo obiettivo?

Ogni domanda cerca una soluzione la cui risposta richiede l’altro. Ciò implica la capacità di attingere alle proprie competenze umane che mutano nel corso del tempo. Poiché non tutte le domande trovano una definizione, né tutte le risposte sono esaurienti, si originano strati di interrogativi che vengono riposti e dimenticati, richiedendo un gravoso dispendio di energie emotive e cognitive solo per conservarle. Avere un luogo e un tempo per poter rappresentare i propri “incompresi” e a volte “incomprensibili” bisogni, personali o professionali rende meno energivoro il lavoro della psiche. Nel gruppo di Psicodramma analitico gli interrogativi sulla realtà del vivere e il vissuto del sogno vengono rivolti alla coppia di analisti, trovando un interlocutore in loro come nei partecipanti. Il gioco psicodrammatico conduce allo svelamento di ciò che nel tempo è stato accantonato e dimenticato, rendendolo materiale riutilizzabile. L’esperienza che si ripete, come la domanda che non ha soluzione perdono la qualità di ostacolo. Infine, grazie alla dimensione corale del setting, ciascuno individua nel tempo originali percorsi di ricerca personali e professionali, potendo utilizzare le risorse celate nell’inconscio.

Chi animerà gli incontri?

Nicola Basile, psicoanalista, didatta SIPsA, lavora a Roma, nello studio “Nuovi Percorsi” in via A. Borelli di Roma di cui è fondatore. Cura dal 2005 il sito https://www.nuovipercorsi.it/.

Alessandra Corridore, Psicoterapeuta, Psicologa Analista con funzione di docenza C.I.P.A.  (Centro Italiano   di   Psicologia   Analitica),   socio I.A.A.P.   (International   Association   for   Analytical   Psychology), associato   SIPsA .   

Dove e quando si svolgerà il prossimo incontro ?

Il 02/12/23 a Roma in via Nomentana 333 C, con il seguente orario:

  • 9,00 -  apertura 
  • 9,15 - 10,30   -  prima seduta
  • 10,30 - 10,45   -  break caffè
  • 10,50 - 12,05  -   seconda seduta
  • 12,10 - 13,10  -   pausa pranzo
  • 13,15 - 14,40  -   terza seduta
  • 14,45 - 16,00  -   quarta seduta

 

Le date dei successivi incontri si concorderanno il
2 dicembre 2023 .

 

Costo?

Dal 21 ottobre il costo sarà di € 100 mensili.

Informazioni e Iscrizioni

Nicola Basile

• cell. 3296322722 (lasciare messaggio su whatsapp per essere richiamati)

• mail: nibasile@libero.it

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