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Riflessioni per l’incontro di psicodramma analitico del 21/10/2023

“Mi facevo innanzitutto narrare ciò che era noto alla paziente …”, così Freud nei confronti della signorina Elizabeth. “Ella” (1) parla, racconta e piano piano il testo si esprime e si sviluppa quasi naturalmente, in conseguenza di lontani contenuti rimossi sepolti nell'inconscio e adesso finalmente accessibili. La metafora dell’archeologo, quindi, era poi a disposizione per colmare le lacune, tessere nuove trame a partire dagli elementi ritrovati. Qualche cosa cambia nel soggetto: la sua storia più completa, la sua biografia emotiva è più lucida. Ma non è l'unica storia possibile nel corso della vita e dell'analisi le storie mutano, la vita cambia. Cambia perché racconti vengono narrati con insight sempre maggiori, dando rilievo a particolari prima trascurati. Fare analisi significa anche trasformare una propria storia, prima vissuta come unica- irripetibile- vera, in un'altra più viva che apre il cambiamento. E allora il racconto dell’analizzante è una delle versioni possibili della sua vita così il valore terapeutico della narrazione si fonda su una nuova definizione della realtà che facilita una più adeguata comprensione della vita e che favorisce un più articolato progetto futuro. (2)

Il gioco equivale alla rappresentazione della scena che si costruisce in seduta e che vede coinvolti sia il narratore che porta un discorso e sceglie i suoi personaggi, sia i terapeuti in funzione di animatore e di osservatore. Il valore di costruire una scena psicodrammatica è nell'esperienza che si fa di essere sempre giocati perché il gioco, per sua struttura e da qualsiasi situazione lo si prenda, è un'esperienza che non riusciamo mai a padroneggiare completamente. Allora si rendono necessari, per tutti gli attori coinvolti, gli sforzi per stare al gioco, in una situazione dove i giochi non sono mai veramente fatti. (3)

1 - a cura di Nicola Basile

2 Lemoine Gennie – L’efficacia della rappresentazione - Area Analisi – Rivista Italiana di Psicodramma
Analitico – Anno III – n. 4 -1988 – Ed. Dell’Orso

3 Picinotti Stefania - Convegno Nazionale SiPsA - Il Gioco che cura?! Gesto e Narrazione nello Psicodramma Analitico – 8 ottobre 2023 – testo trascritto da Nicola Basile

Come accedere al percorso formativo delle SIPsA?

La SIPsA è organizzata in Centri Didattici.

Il Centro Didattico Aletheia di Roma per l’anno 2023-2024 si è proposto di attivare il Laboratorio di psicodramma analitico di Primo Livello, mensile, un sabato al mese, per favorire la fruibilità.
Coloro i quali, al termine di questo primo laboratorio, mostreranno interesse a proseguire, potranno portare avanti l’esperienza analitica in gruppo anche l’anno successivo. Coloro i quali hanno la qualifica professionale, potranno inoltre sperimentarsi nella posizione di animatore e di osservatore per mezzo della supervisione dei formatori SIPsA.

A chi è rivolto l’incontro mensile del laboratorio di I livello?

È aperto.

Quale è il suo obiettivo?

Ogni domanda cerca una soluzione la cui risposta richiede l’altro. Ciò implica la capacità di attingere alle proprie competenze umane che mutano nel corso del tempo. Poiché non tutte le domande trovano una definizione, né tutte le risposte sono esaurienti, si originano strati di interrogativi che vengono riposti e dimenticati, richiedendo un gravoso dispendio di energie emotive e cognitive solo per conservarle. Avere un luogo e un tempo per poter rappresentare i propri “incompresi” e a volte “incomprensibili” bisogni, personali o professionali rende meno energivoro il lavoro della psiche. Nel gruppo di Psicodramma analitico gli interrogativi sulla realtà del vivere e il vissuto del sogno vengono rivolti alla coppia di analisti, trovando un interlocutore in loro come nei partecipanti. Il gioco psicodrammatico conduce allo svelamento di ciò che nel tempo è stato accantonato e dimenticato, rendendolo materiale riutilizzabile. L’esperienza che si ripete, come la domanda che non ha soluzione perdono la qualità di ostacolo. Infine, grazie alla dimensione corale del setting, ciascuno individua nel tempo originali percorsi di ricerca personali e professionali, potendo utilizzare le risorse celate nell’inconscio.

Chi animerà gli incontri?

Nicola Basile, psicoanalista, didatta SIPsA, lavora a Roma, nello studio “Nuovi Percorsi” in via A. Borelli di Roma di cui è fondatore. Cura dal 2005 il sito https://www.nuovipercorsi.it/.

Alessandra Corridore, Psicoterapeuta, Psicologa Analista con funzione di docenza C.I.P.A.  (Centro Italiano   di   Psicologia   Analitica),   socio I.A.A.P.   (International   Association   for   Analytical   Psychology), associato   SIPsA .   

Dove e quando si svolgerà il primo incontro e i successivi?

Il 21/09/23 a Roma in via Nomentana 333 C, con il seguente orario:

  • 9,00 -  apertura 
  • 9,15 - 10,30   -  prima seduta
  • 10,30 - 10,45   -  break caffè
  • 10,50 - 12,05  -   seconda seduta
  • 12,10 - 13,10  -   pausa pranzo
  • 13,15 - 14,40  -   terza seduta
  • 14,45 - 16,00  -   quarta seduta

 

A seguire i successivi incontri si svolgeranno nelle date del
11 novembre 2023 e 9 dicembre 2023 con medesimo orario.

La data del 9/12 potrebbe essere anticipata al 2/12/23

Costo?

Dal 21 ottobre il costo sarà di € 100 mensili.

Informazioni e Iscrizioni

Nicola Basile

• cell. 3296322722 (lasciare messaggio su whatsapp per essere richiamati)

• mail: nibasile@libero.it

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